Avvicinamento allo sport. Sicurezza e Prevenzione.

avvicinamento allo sport

Avvicinamento allo sport.

Sicurezza e Prevenzione.

Avere un figlio significa assumersi tutte le responsabilità e imparare a vivere con gli occhi ben aperti. Se prima si era sprovveduti e tutto andava bene ora questo modus vivendi deve scomparire.

Sicurezza e prevenzione sono le parole chiave che noi di Mamma Chic vogliamo insegnarvi, perchè basta un momento perchè accada un incidente, piccolo o meno, che invece, si poteva benissimo evitare. Lasciate stare la storia del destino, del karma ecc… parliamo di piccoli accorgimenti per vivere tutti in tranquillità.

Per questo motivo oggi volevamo raccontarvi la nostra esperienza con

l’avvicinamento allo sport.

Dopo una ricerca condotta sul territorio in cui viviamo, abbiamo trovato poche associazioni sportive che accolgono bambini dell’età di quattro anni. Gli sport che abbiamo provato sono stati: gioco sport ( attività che insegna al bambino le basi della ginnastica ), judo, pattinaggio, danza.

Chiaramente a quattro anni l’attività sportiva è un avvicinamento allo sport, alla disciplina sportiva. Quello che abbiamo potuto constatare durante la fase di selezione e scrematura di queste discipline è stato alquanto preoccupante e da qui è nato il desiderio di scrivere questo post sulla sicurezza e prevenzione durante l’avvicinamento allo sport dei bambini piccoli che speriamo vi apra gli occhi e vi faccia riflettere.

L’avvicinamento allo sport.

Durante i colloqui telefonici i vari rappresentanti delle associazioni sportive con cui abbiamo parlato ci hanno confermato che nella loro palestra si bada alla separazione dei bambini più piccini da quelli più grandi e che la sicurezza è alla base di tutto. Ed ecco le nostre esperienze, osservazioni sui maestri e le raccomandazioni per i genitori.

L’avvicinamento allo sport. Sicurezza e Prevenzione.
I maestri.

Alcuni troppo giovani, altri troppo anziani, uno in particolare, viscido!

La figura del maestro sportivo è importante perchè è il punto di riferimento sia di noi genitori che dei bambini. Il maestro deve essere predisposto all’insegnamento alla categoria bambini, cosa non facile, e deve impartire oltre che nozioni ed esercizi la disciplina e l’educazione al rispetto dei compagni e dello sport stesso.

I maestri hanno un ruolo importante e devono essere rispettati dagli alunni. Incredibile è assistere alle scene in cui i bambini più giovani, dai quattro ai sei anni rispettano in silenzio il maestro e bambini già in età scolare si comportino in modo bestiale durante il corso. A causa di questi soggetti un’attività sportiva si trasforma in stress.

La lezione non viene affrontata a causa degli elementi di disturbo. I richiami non vengono ascoltati, la piccola punizione di star seduti in disparte non funziona ma provoca un’ulteriore reazione da parte dei bambini agitati. I maestri si stressano e gli altri bambini silenziosi assistono a scene quasi circensi.

I bambini agitati sono elementi di disturbo e allo stesso tempo diventano pericolosi perchè con mani e piedi picchiano contro tutti e fanno piangere le povere vittime che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un bambino vivace è difficile da gestire a differenza del resto del gruppo ma un maestro intelligente può usarlo come esempio quando deve insegnare delle mosse o deve far vedere un esercizio. Saper trasformare il bambino iperattivo in un alleato è la chiave vincente per farlo tranquillizzare. Se il gruppo è educato e rispettoso la lezione porta soddisfazione a tutte le parti, se nel gruppo gli elementi di disturbo sono anarchici la loro presenza diventa un elemento pericoloso.

Un bambino vivace nel gioco a terra rischia di rompere il naso a un altro. Un bambino vivace che indossa i pattini a rotelle può far danni ben più seri. I pattini si trasformano in armi ai piedi di coloro che preferiscono ridere e scherzare e buttarsi a terra davanti a chi sta imparando.
I bambini selvaggi si trasformano in esempi per i bambini più tranquilli che vedono negli atteggiamenti di quelli più grandi un atteggiamento imitabile soprattutto quando i maestri non urlano, non si arrabbiano, non danno l’esempio.

Per questo motivo è importante che i maestri sappiano gestire i bambini soprattutto quando sono i nuovi arrivati e si avvicinano per la prima volta a uno sport. La disciplina e l’educazione sono alla base di tutta la lezione a costo di vedere la punizione o di sentire un urlo. Peccato che noi di Mamma Chic abbiamo visto anche nello sport la paura, il timore di dover prendere dei provvedimenti contro chi, chiaramente, avrebbe preferito correre selvaggio in un campo anziché frequentare la lezione.

Ci sono maestri e maestre e noi di Mamma Chic non abbiamo preferenze eppure durante la fase di avvicinamento allo sport ci siamo trovati anche davanti a un maestro di età avanzata molto “affettuoso” con tutti i suoi allievi, dai tre ai sei anni. Di maestri ne avevamo già incontrati tanti e tutti hanno semplicemente stretto la mano e si sono presentati in modo amichevole. Durante le lezioni di altri sport non ci sono mai state scene di effusioni ambigue eppure nostra figlia al suo arrivo al nuovo corso veniva abbracciata, accarezzata e baciata in modo viscido.
Storcendo il naso vista questa apertura eccessiva abbiamo resistito e abbiamo visto che l’atteggiamento mano morta, bacetti, abbracci da un maestro a un bambino erano praticamente continui con tutti gli allievi. I genitori degli altri bambini? Gli spalti erano vuoti eppure non era vietata la presenza di adulti.

L’avvicinamento allo sport. Sicurezza e Prevenzione.
I genitori.

La scelta di far fare un’attività sportiva al nostro bambino non deve essere confusa con un “ti sbatto a fare un’attività così vado a fare la spesa o vado in posta a pagare il bollettino”. Per questo motivo un genitore che sceglie di far praticare un’attività sportiva al proprio figlio deve assumersi le responsabilità di questa scelta. Lo sport non va confuso con un’altra ora per respirare, c’è già l’asilo per questo!

Il bambino può provare e non gradire. Per questo motivo è importante far provare varie attività. La nostra piccola di casa voleva tanto far pattinaggio perchè aveva visto pattinare dei ragazzi e le era piaciuto. Successivamente ha visto dei bambini giocare a far la lotta e ha voluto provare pure lei. Un bambino si entusiasma subito, quando si tratta di una nuova attività ma non è detto che questa debba piacere a lungo. A volte sono gli stessi maestri con cui non si ha feeling a rovinare un bel gioco o l’atmosfera.
Per questo è importante far provare più attività e selezionare quella in cui il bambino, ai vostri occhi, appare più a suo agio. Nel nostro caso era chiaro che il gioco sport non faceva per lei ma non tanto come gioco in sé ma quanto per l’ambiente sinistro o il maestro ambiguo e, per nostra fortuna a suo agio e portarla via è stato un piacere di tutti.

L’avvicinamento allo sport deve essere fatto in un ambiente dove i più piccoli vengono parzialmente separati dai grandi e i bambini più scalmanati vengono tenuti vicini agli insegnanti e gestiti in modo da insegnargli la disciplina.

Durante la prova è giusto che un genitore assista in disparte, senza mai intervenire e oltre a sorridere al proprio figlio, deve guardare e valutare l’ambiente, gli altri allievi, l’operato dei maestri, il feeling che si instaura con questo nuovo mondo e il bambino. L’insieme di questi elementi deve essere positivo perchè poi sarà vostro figlio a pagare le conseguenze di una scelta sbagliata. La scelta sbagliata trasforma il bambino sorridente in bambino annoiato o arrabbiato.

Se tra tutti è il vostro il bambino agitato, quello che disturba e voi non ve ne rendete conto è giusto che un maestro ve lo dica. Forse non è lo sport adatto a lui ed è il caso di provare altro. Noi di Mamma Chic abbiamo trovato in almeno cinque attività sportive più elementi disturbatori e vi assicuriamo che nessuno di questi si comportava da scatenato con il sorriso. La loro sembrava rabbia di dover stare lì, costretti da qualcuno… da chi?

L’avvicinamento allo sport. Sicurezza e Prevenzione.

Maestri e genitori entrambi hanno dei ruoli, quando si sceglie di far fare uno sport ai più piccini. Il primo fra tutti è quello di trovare un ambiente positivo per il bambino. Per positività non intendiamo un ambiente dove tutti ridono e sorridono ma un ambiente sicuro, professionale, dove tutti convivono serenamente primo di tutto vostro figlio.
Lo sport deve essere vissuto come un percorso di crescita interiore ed esteriore, che permette controllo e coordinazione. Sarebbe bello che tutti i bambini potessero fare una attività sportiva, ma che sia quella giusta. Per questo motivo noi di Mamma Chic vi consigliamo vivamente, cari genitori, di vivere questa esperienza in modo oggettivo e intelligente. Dimenticate gare e campioni, pensate a vostro figlio per primo e alla sua di felicità.

Autore dell'articolo: Sheila S.

Sono Sheila mamma e tecnico dei servizi sociali già ideatrice di @atrendyexperience blogMag di Moda e di Bellezza. Come madre di due figlie dopo un anno di riflessione ho scelto di creare Mamma Chic per offrire degli spunti concreti e reali a tutte le mamme e papà che cercano consigli concreti e pratici per la loro vita e quella dei loro bambini. Il mio cammino fonde nozioni di puericultura a esperienze di vita vera. Perchè la vita di una mamma è un'avventura che non ha mai fine ed è giusto poterla condividere !

1 commento su “Avvicinamento allo sport. Sicurezza e Prevenzione.

    sara

    (aprile 29, 2018 - 7:43 pm)

    davvero interessante questo articolo devo riflettere bene prima di iscrivere mio figlio l’anno prossimo

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