Emotiblocks il gioco delle emozioni

Emotiblocks il gioco delle emozioni

Oggi vi parlo come educatrice e come mamma… Intorno ai due anni ogni bambino comincia a guardare intorno a sè e percepisce le emozioni e gli stati d’animo di chi lo circonda. Vi siete mai accorti che quando qualcuno ride o piange, parla ad alta entusiasta o urla arrabbiato il vostro bambino lo guarda con interesse? Il vostro bambino sta crescendo e sta per affacciarsi al mondo, confrontandosi e relazionandosi con i suoi coetanei e con il mondo complesso degli adulti di tutte le razze e colori.
Per aiutare il nostro bambino a interagire con le altre persone Miniland, famosissima azienda spagnola che si occupa di puericultura e giochi educativi per l’infanzia ha creato EMOTIBLOCKS – PRIME EMOZIONI.

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Nella valigetta sono contenuti 6 personaggi componibili ( 6 facce, 6 capigliature, 6 vestiti ) , 6 schede di attività gioco EMOTIBLOCKS e il libretto di istruzioni.
Tutti i personaggi hanno facce espressive ben definite. C’è la faccia allegra, quella arrabbiata, quella meravigliata, quella annoiata, quella triste, quella spaventata … Per ogni faccia è possibile scegliere una tra le sei capigliature presenti e scegliere anche il vestito colorato da indossare.

EMOTIBLOCKS – PRIME EMOZIONI sono un’idea molto originale, non per niente MINILAND EDUCATIONAL è stata premiata!

Ma entriamo nel gioco! EMOTIBLOCKS – PRIME EMOZIONI permette di:
riconoscere e identificare i gesti facciali
riconoscere e identificare le emozioni di base
Avvicinamento ai valori come la tolleranza, empatia, diversità razziale visti i personaggi dai colori di pelle diversi.
Acquisizione di nuovi termini nel proprio vocabolario
I sei protagonisti di EMOTIBLOCKS – PRIME EMOZIONI combinati tra loro arrivano a creare oltre 100 personaggi diversi

Esempi di gioco

Posizionare tutti i personaggi al centro del tavolo e guidarli nella composizione degli stessi. Indicare quale tipo di espressione o colore del volto, colore di capelli e tipo di taglio, colore del vestito da indossare. In questo modo il bambino prende confidenza con le espressioni, impara parole nuove e comincia ad associare i gesti facciali alle emozioni.

Anche le schede di emozione sono studiate affinchè il bambino sia stimolato a parlare indicando il riconoscimento dello stato d’animo, del colore della pelle, promuovendo il ragionamento e l’associazione di idee. E’ importante, una volta che il bambino ha preso confidenza con il gioco, estenderlo agli atteggiamenti anche fisici di una persona. Quando si è arrabbiati per esempio si incrociano le braccia, quando si è annoiati ci si siede e si tiene la mano sul volto per sorreggerlo e così via dicendo. Le immagini delle schede di emozione ci suggeriscono gli atteggiamenti lasciandoli intravedere per aiutarci meglio nel nostro compito di educatori.

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Le mie considerazioni. Ho già avuto modo di conoscere Miniland provando i MINIBLOCKS, se non avete letto la recensione questo è il link. Ho apprezzato moltissimo la qualità dei prodotti e la missione dell’azienda perchè in questo mondo triste e sempre più “cattivo” i nostri figli sono la nostra speranza ed è giusto cercare di farli crescere dando delle basi corrette, cercando di imprimere dentro di loro i valori che i nostri genitori e i nostri nonni ci hanno insegnato.EMOTIBLOCKS – PRIME EMOZIONI è un gioco idealista, educativo, che nasce dalla volontà di insegnare al bambino non solo a distinguere le emozioni e le diversità razziali ma infonde dentro di lui anche il rispetto verso chi è diverso o la comprensione verso chi non ha motivo di essere allegro.
Mi è piaciuto molto questo gioco educativo e spero di avervi convinto a scoprirlo.

Autore dell'articolo: Sheila S.

Sono Sheila mamma e tecnico dei servizi sociali già ideatrice di @atrendyexperience blogMag di Moda e di Bellezza. Come madre di due figlie dopo un anno di riflessione ho scelto di creare Mamma Chic per offrire degli spunti concreti e reali a tutte le mamme e papà che cercano consigli concreti e pratici per la loro vita e quella dei loro bambini. Il mio cammino fonde nozioni di puericultura a esperienze di vita vera. Perchè la vita di una mamma è un'avventura che non ha mai fine ed è giusto poterla condividere !

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