Homeschooling: come prepararsi all’esame di idoneità

L’homeschooling è un fenomeno in crescita anche in Italia e siamo sempre più famiglie che scegliamo questa tipologia di istruzione alternativa alla scuola. Una delle perplessità più comuni riguarda la preparazione all’esame di idoneità per questo motivo, visto che anche io con mia figlia facciamo educazione parentale, oggi voglio darvi qualche piccolo consiglio e suggerimento utile per affrontare il percorso di homeschooling sereno.

preparazione all'esame di idoneità

L’esame di idoneità

Se state cercando i riferimenti normativi per fare homeschooling potete leggere come fare educazione parentale in Italia, il mio post su tutto quello che c’è da sapere e le leggi in vigore attualmente.

Per quanto riguarda il programma ministeriale della scuola primaria c’è da dire che non ci sono molte informazioni specifiche fino al terzo anno di scuola elementare. Pertanto i primi tre anni di educazione parentale sono i più semplici e liberi, per noi genitori. Il problema nasce nel momento in cui scegliamo la scuola per l’esame di idoneità alla classe successiva. Da un anno l’esame di idoneità è obbligatorio anche se ad oggi molte famiglie non si sono ancora adeguate alla normativa di legge.

l decreto legislativo n. 62/13 aprile 2017, art. 23 recita:
“In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Tali alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.”

In Italia abbiamo la possibilità di scegliere la scuola dove fare l’esame di idoneità a patto che la scuola dove abbiamo registrato nostro figlio come homeschooler venga avvisata del cambio di sede d’esame.

Come affrontare l’esame di idoneità

Ci sono tante famiglie che hanno scelto l’educazione parentale per poter istruire i loro figli nel modo che ritengono migliore. Per questo motivo ogni homeschooler è una realtà a sé stante e non paragonabile ad un altro. Questa unicità però non deve essere una scusa per non istruire il proprio figlio. Fare educazione parentale significa sostituirsi alla scuola e insegnare a nostro figlio, con il nostro metodo o ispirandoci ad altri metodi, a casa. Questo significa redigere un programma di studio e seguirlo.

La libertà e i vantaggi dell’educazione parentale sono vari. Prima di tutto possiamo istruire nostro figlio dove, quando e come preferiamo e rispettando il suo umore e voglia di fare. I ritmi li stabiliamo in base alla sua soglia di attenzione e impegno verso un determinato argomento. Il problema che ci si pone è cosa chiederanno all’esame? Mio figlio sarà in grado di sostenerlo?

Quando si sceglie di fare educazione parentale il voto non ha importanza. Non c’è competizione, non c’è quindi la stima della capacità del bambino. Pertanto se all’esame i requisiti non sono stati raggiunti questo non deve pesare sul bambino e tanto meno su questa scelta. Per questo motivo fare l’esame non deve essere un peso né per il bambino né per il genitore.

Preparazione all’esame di idoneità

Per quanto riguarda la preparazione all’esame di idoneità, c’è chi, come me, ci tiene che il bambino faccia homeschooling in modo parallelo alla scuola. Da quando è nata ho educato mia figlia e l’istruzione è semplicemente una evoluzione dell’educazione, che avviene in modo naturale, ogni giorno, seguendo libri didattici e vita vera in famiglia, affiancata da varie attività pomeridiane con altri bambini. Per quanto riguarda l’istruzione abbiamo deciso di seguire il metodo Bortolato che sta avendo molto successo in Italia, affiancato all’uso di alcuni libri scolastici, che dopo una varia scrematura ho deciso di adottare per integrare l’istruzione di mia figlia.

Allo stesso tempo, ho preso accordi con la scuola dove effettueremo l’esame, una scuola statale del mio comune, per parlare con le maestre, presentarci e per visionare il programma di studio che effettua la loro prima. So che a questo punto tanti homeschooler possono storcere il naso ma altri no. Io preferisco avere un buon rapporto con le istituzioni e arrivare all’esame non solo con mia figlia preparata ma anche con un clima sereno e positivo.

Per questo motivo la preparazione all’esame di idoneità la faccio anche usando i libri di testo della scuola stessa, che, senza problemi, mi ha fornito le cedole dei libri che usano. Da quei libri ho ricavato molto materiale di ripasso per mia figlia e tanti nuovi brani e comprensioni del testo da fare, tanti esercizi di calcolo e giochi per le altre materie che si fanno nel tempo libero. Perché noi, qui a casa, facciamo i compiti giocando e l’educazione all’istruzione avviene in modo ludico e sereno.

arte e disegno homeschooling

Le maestre stesse, mi sono spaventata dal numero elevato di maestre per la classe di mia figlia, si sono dimostrate tranquille e mi han fornito i loro programmi che non si dissociano da quelli che sto seguendo io a casa. Per questo motivo sono molto serena perché so che la preparazione all’esame di idoneità avviene serenamente, giorno per giorno e soprattutto senza stress. L’importante è avere una tabella di marcia anche se ricordo, a chi vuole affrontare questo percorso che noi mamme sappiamo come comunicare e interagire con i nostri figli che non sono estranei quindi tutti i progressi che fanno sono rapidissimi rispetto all’andamento di una normale classe scolastica. Ci tengo a dirlo perché io in un solo mese ho portato mia figlia a leggere e scrivere senza problemi e ora stiamo semplicemente ripassando tutto il programma scolastico e siamo appena a metà ottobre e l’esame sarà a giugno. Per scelta personale inglese lo cominceremo a gennaio, mentre fino a dicembre lavoreremo bene sulle due materie principali matematica e italiano che affiancano tutte le nostre arti come disegno e musica che da sempre accompagnano il nostro metodo homeschooling.

Autore dell'articolo: Sheila S.

Sono Sheila mamma e tecnico dei servizi sociali già ideatrice di @atrendyexperience blogMag di Moda e di Bellezza. Come madre di due figlie dopo un anno di riflessione ho scelto di creare Mamma Chic per offrire degli spunti concreti e reali a tutte le mamme e papà che cercano consigli concreti e pratici per la loro vita e quella dei loro bambini. Il mio cammino fonde nozioni di puericultura a esperienze di vita vera. Perchè la vita di una mamma è un'avventura che non ha mai fine ed è giusto poterla condividere !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto