Come insegnare a leggere ai bambini

Insegnare a leggere ai bambini non è difficile se si usano gli strumenti giusti. Vediamo come affrontare la lettura, senza sforzi e senza stress, e cerchiamo di stimolare l’autonomia del riconoscere le letterine e di costruire le parole.

I tempi del bambino

Quando nasce un bambino si comincia un cammino di vita comune. Piano piano gli si insegna a stare al mondo e più il bambino cresce più lo educhiamo a come ci si comporta e a come si usano le cose. A cinque sei mesi il bambino comincia ad afferrare il bicchiere con i manici per bere da solo, a sette otto mesi ad afferrare il cucchiaio per mangiare la sua merendina e così via, fino ad arrivare ai primi passi per poi imparare a correre. Il percorso di vita di ogni bambino è comunque unico e personalizzato pertanto non è giusto far confronti con tempistiche di altri pargoli anche se sono i fratelli. Per questo motivo c’è il bambino che impara a leggere le prime parole a quattro anni e c’è quello che le impara a sette. Forzare l’apprendimento non è positivo e può rallentare questa fase.

Prerequisiti e prime letture

Per prima cosa è importante dire che sin dai primi mesi il bambino è messo a contatto con parole scritte. Le confezioni degli alimenti, i giocattoli, giornali, libri, televisione e tanto altro hanno scritte di parole e di frasi in italiano o meno. Pertanto il bambino sin dai primi mesi di vita viene a contatto con i grafismi e i simboli.

Il primo passo per avvicinare il bambino alla lettura è leggere insieme a lui storie e racconti facili con figure e con parole scritte anche in grande. Questo gioco si può fare sin dai primi mesi aumentando gradualmente la difficoltà di ascolto in base all’età. In questo modo il bambino capisce che quei grafismi ordinati contengono una bella storia e saranno invogliati in futuro a imparare in autonomia a leggerli.

Il secondo passo è quello di usare giochi prescolastici in cui ci sono lettere grandi da maneggiare per comporre le parole. Uno dei giochi che ho trovato molto utili per avvicinare mia figlia alla lettura è stato Cubilandia di Lisciani con il quale ha compreso che poteva comporre le paroline facili riportate sulle varie schede scegliendole personalmente girando i cubi. A questi abbiamo affiancato i libri gioco di pregrafismo con cui abbiamo giocato durante il suo quinto anno di vita.

Alle letture abbiamo affiancato Primi Voli in Lettura di Bortolato che l’ha appassionata da subito e grazie a questo libro ha cominciato a comprendere da sola molte parole.

Come insegnare a leggere ai bambini

Oggi con questi strumenti non è difficile insegnare a leggere ai bambini anzi. Devo dire che questa attività è facile e molto intuitiva basta armarsi di pazienza e serenità. Se il bambino è sereno, l’ambiente intorno è positivo e non ci sono distrazioni come televisione accesa o tablet alla portata di mano si creano le giuste condizioni per incuriosire il bambino e stimolarlo a imparare. Chiaramente se il bambino non è attento, è iperattivo o è sfuggente bisogna sospendere il tentativo per riprenderlo in un altro momento.

Per imparare bisogna farlo a piccoli passi

Per insegnare a leggere bisogna farlo a piccoli passi. Parole semplici, frasi brevi e concise, accompagnate da immagini colorate che rappresentano i soggetti delle frasi stesse. Anche i famosi librotti con le favole e brevi storie dei personaggi dei cartoni animati sono sicuramente ottimi stimoli per i bambini meno appassionati.

Autore dell'articolo: Sheila S.

Sono Sheila mamma e tecnico dei servizi sociali già ideatrice di @atrendyexperience blogMag di Moda e di Bellezza. Come madre di due figlie dopo un anno di riflessione ho scelto di creare Mamma Chic per offrire degli spunti concreti e reali a tutte le mamme e papà che cercano consigli concreti e pratici per la loro vita e quella dei loro bambini. Il mio cammino fonde nozioni di puericultura a esperienze di vita vera. Perchè la vita di una mamma è un'avventura che non ha mai fine ed è giusto poterla condividere !

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